Come scrivere una brochure: il “caso” Villachiara B&B And Residence

Quando ci capita di scrivere una brochure, siamo molto felici. Creare testi per questa forma di marketing, tanto “antica” quanto ancora efficace, ci permette di spaziare con la creatività. E di usare un linguaggio rigoroso ed evocativo al tempo stesso, specialmente se dobbiamo rapportarci con il mondo del turismo. In questo post vogliamo parlarti di una brochure che abbiamo recentemente realizzato per un bed and breakfast.

La brochure descrive, appunto, il Villachiara B&B and Residence: struttura che sorge nelle Prealpi Orobiche, a due passi dal Brembo Ski. Insomma, il paradiso in terra per chiunque ami sciare o, in estate, fare attività all’aria aperta e salubre di montagna.

 

 I primi passi per scrivere una brochure

Come raccomandano tutti i manuali di copywriting e scrittura professionale, il primo passo da compiere riguarda la progettazione del testo. È la fase in cui si scrive poco, poiché si diventa cacciatori-raccoglitori: di materiale cartaceo, di link a siti tematici, di informazioni generiche e specifiche sull’argomento in questione. È successo così anche mentre stavamo progettando la brochure del Villachiara, ma questa volta il lavoro è stato più semplice. Grazie alla collaborazione con una bravissima grafica, e alla totale disponibilità del gestore della struttura.

Il pre-writing, lo abbiamo già detto, è importante. Ma spesso a gettare le fondamenta di un testo, e a delinearne l’ossatura, possono essere anche figure professionali “insospettabili”. Siamo stati fortunati ad avere come partner una grafica con spirito di iniziativa e dalle idee ben chiare: Laura Regazzoni. La divisione della brochure in sei diverse sezioni è opera sua, di concerto con il proprietario della struttura.

 

 Headline delle sei sezioni in cui è stata divisa la brochure

  • Welcome: relativa alla prima pagina della brochure
  • Conosceteci: titolo della sezione dedicata alle info generali sulla struttura
  • Rilassatevi: headline della sezione che descrive le camere
  • Accomodatevi: titolo della sezione dedicata agli appartamenti
  • Coccolatevi: una headline così non poteva che riguardare la sezione dell’area wellness
  • Divertitevi: sulle attività e i divertimenti nei dintorni del bed and breakfast
  • Raggiungeteci: titolo della sezione con tutti i contatti e le info per raggiungere la struttura.

Mentre esaminavamo le fonti cui attingere e scrutavamo con attenzione il sito del Villachiara, ci siamo anche fatti una prima idea sullo stile da adottare, domandandoci: usiamo il tu o il voi? Abbiamo optato per la seconda persona plurale, coerenti con il voi usato nei testi del sito.

La progettazione del testo, poi, è avvenuta tenendo in considerazione le immagini selezionate. In altre parole, in una brochure le frasi devono “incastrarsi” perfettamente con le foto, così da creare un armonioso connubio tra visual e copy.

 

 Pensieri e (poi) parole

Dopo tante riflessioni, siamo passati all’azione: finalmente abbiamo iniziato a forgiare parole, frasi e paragrafi. E a buttar giù la prima bozza, da presentare al cliente. Nel caso del Villachiara, abbiamo puntato su ciò che il bed and breakfast offre rispetto alle altre strutture limitrofe. Non prima di aver fatto alcune considerazioni generali. Soprattutto una: un bed and breakfast, per antonomasia, è una struttura scelta da chi cerca una soluzione recettiva non eccessivamente costosa. Difficile, dunque, puntare sull’idea di lusso, anche se il bed and breakfast riserva spazi di altissimo livello qualitativo. La decisione che abbiamo preso, quindi, è stata quella di enfatizzare la possibilità di rilassarsi, rigenerare lo spirito e dedicare tempo al proprio corpo: sia nell’area wellness che nei dintorni del Villachiara.

Riguardo allo stile, la brochure è una stampa che dovrebbe sì informare, ma lasciare anche un po’ di “acquolina in bocca”, per spingere il lettore a cercare più informazioni e, magari, a chiamare. Insomma, sottili giochi seduttivi nei confronti del lettore, che noi di Scritturaprofessionale.com abbiamo fatto con grande piacere.

La creatività è tale quando ha delle regole da rispettare. Nel caso specifico, con il numero massimo di battute che la grafica ci ha imposto. Ad esempio, non dovevamo superare le 630 battute per i testi più lunghi, addirittura ridotte a 220 per alcuni microtesti:

Insomma, abbiamo dovuto lavorare di cesello, per inserire il testo nella brochure senza sacrificare i concetti più importanti.

 

E infine… gli ultimi ritocchi

La lettura dei testi, già abbinati alle immagini definitive, ci ha dato modo di ritoccare qua e là qualche parola, ed essere più precisi laddove la brochure richiedesse precisione: specialmente nella sezione “Raggiungeteci”.

Ecco la brochure, così come l’abbiamo consegnata al cliente, che l’ha approvata e mandata alle stampe. E tu, che cosa ne pensi?

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