Meglio prima un bacio, o un calcio?

Qual è il momento giusto per dire la cosa più importante? In quale parte del discorso è consigliabile “sputare il rospo” che ci sta soffocando? E, più in generale, come deve essere strutturato un testo? La risposta a queste domande, manco a dirlo, è lapidaria quanto vaga: dipende. Dipende dal tipo di testo, e dal contesto. Ecco tre tecniche utili nella scrittura professionale e non solo.

Partiamo dall’esempio di un’email che nessun destinatario vorrebbe ricevere, e che nessun mittente in questo periodo vorrebbe inviare: quella di rifiuto a una richiesta di lavoro. Per essere il più possibile delicati, si può usare la tecnica del “kiss, kick, kiss”, cioè del “calcio tra due baci”. Una possibile risposta, quindi, potrebbe essere:

Gentile Mario,

ti ringraziamo molto per averci inviato il tuo curriculum vitae, ricco di esperienze e competenze che denotano il tuo spessore professionale. Al momento, però, tutte le posizioni lavorative presso la nostra azienda sono ricoperte. Tuttavia, conserveremo il tuo curriculum vitae all’interno del nostro database.

In questo testo il “calcio” è ovviamente il rifiuto, mentre le lodi iniziali e la promessa finale sono i “baci” che rendono meno dolorosa la zampata.

La seconda tecnica di scrittura che proponiamo oggi è quella che prevede l’argomento principale in cima al testo. È il caso tipico dei comunicati stampa, in cui le informazioni più importanti occupano le prime righe, per essere certi che il destinatario le legga:

Domani 5 giugno 2012 alle 17:00 l’azienda X inaugurerà lo stabilimento Y nella città di Z. All’inaugurazione prenderanno parte i vertici aziendali e tutte le autorità locali. Il nuovo stabilimento farà fronte alle maggiori richieste sul mercato italiano, nonostante la crisi economica.

In questo caso nel primo paragrafo ci sono tutte le informazioni principali del comunicato stampa, cioè l’inaugurazione dello stabilimento Y. Nei paragrafi successivi si possono inserire altri dettagli di secondaria importanza.

Con la terza e ultima tecnica di scrittura di oggi, la cosa più importante da dire la mettiamo alla fine del testo. È il caso tipico delle comunicazioni commerciali, in cui la richiesta finale (di comprare qualcosa, o di compiere una certa azione) segue delle frasi tipicamente argomentative:

L’informatizzazione delle aziende è la “nuova frontiera” del terzo millennio. Tuttavia, per usare i programmi gestionali di tipo X è necessaria una competenza minima. Per questo le proponiamo un corso di aggiornamento per i suoi dipendenti della durata di Y ore e al prezzo concorrenziale di Z euro.

Qui la cartuccia viene sparata alla fine, dopo un paio di frasi esplicative che introducono l’offerta finale (il corso d’aggiornamento per i dipendenti).

Scegliere la posizione giusta dell’argomento principale è un passaggio determinante per fare della “buona scrittura” e, soprattutto, per ottenere i risultati sperati. Sta al contesto, alla tipologia del destinatario e alla sensibilità di chi scrive scegliere di volta in volta la tecnica di scrittura più adeguata.

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